27/01/2004

Incontro - MUMBAI SOCIAL FORUM: UNA ESPERIENZA, UNA PROSPETTIVA

Gli amici della Bottega del Mondo La Vita Nova organizzano questo interessante incontro, con :
ALBERTO CASTAGNOLA - economista; Tavola Campagne e Rete Lilliput
CARLA COLETTI - sindacalista FISM
ANNA PIZZO - settimanale Carta


Parteciperanno delegati di Reti e Organizzazioni rientrati dal Forum. Sostiene l’iniziativa la Chiesa Valdese di Roma - Piazza Cavour

Venerdì 30 gennaio 2004, ore 17
Sala Chiesa Valdese – via Marianna Dionigi 57


Info: Associazione La Vita Nova - Bottega del Mondo
Via degli Ombrellari 2, Roma tel. 06.68808440

Novità in bottega: libro Paura del buio, Le ragioni del black out in Italia e le alternative energetiche

E’ disponibile in bottega, insieme ad altre novità, l’ultimo uscito della collana dei Libelluli di Altreconomia, dedicato ai black out e alle alternative allo sbandierato ritorno al nucleare per risolvere i problemi energetici italiani. Da non perdere…
In arrivo anche le guide Fa’ la cosa giusta Roma, i primi di Febbraio.
E, come sempre, è in bottega l’ultimo numero di Altreconomia, quello di Gennaio. A presto…

20/01/2004

IN DIRETTA DA MUMBAI 2004 - Fair trade: nasce il primo network internazionale

Dagli "inviati" di ROBA dell'Altro Mondo, organizzazione di commercio equo, riceviamo questo comunicato dal Forum Sociale Mondiale in corso in India a Mumbai:

19 Gennaio 2004 - WSF 2004: da Mumbai nuove regole per un commercio giusto
Un dedalo di vicoli, tra polvere, fango e un incredibile pavimento di tappi, lacci da imballaggio e pezzettini di plastica di ogni genere. Qui Mumbai, la baraccopoli nella quale ci addentriamo e` addossata al nodo ferroviario di Mahim, dove arrivano tutti i rifiuti della citta`, "pescati" da alcuni "cercatori" nel canale che li circonda, dove marciscono liquami e scarichi chimici, o trascinati da persone che scompaiono sotto i grandi sacchi di bottiglie e latte raccolte. Accatastando mattoni a cartoni qui vivono insieme 700mila persone: hindu, cattolici, musulmani, poco importa, conta arrivare alla fine della giornata. Non parliamo di emarginati, segregati: questa, in gran parte, e` la classe media della citta`, fatta di piccoli operai, di bambini che arrivano almeno alle scuole medie. Ci fanno entrare in un laboratorio: ricicla scatoloni di cartone. 12 ore di lavoro per un uomo e i suoi figli: lo pagano circa tre dollari al giorno per impilare ordinatamente gli scatoloni smontati e spillati insieme, Joachim Arputham Magsaysay, il` presidente della Federation of slum dwellers of India, e` nato qui, tanti anni fa, quando a Mahim c`era solo un piccolo gruppo di conciatori di pelli. Poi le carestie nel nord, i villaggi sfollati per far posto a nuove strade e infrastrutture, le campagne controllate dai giganti dell``agroalimentare e una valanga di disperazione. Le pelli ci sono ancora, ma asciugano tra montagne di sacchi di immondizia, dove giocano cani e bambini, dove secca, accanto a rigagnoli di tinte e acidi, il pane da vendere ai chioschi per i lavoratori. "Per questo noi degli slum abbiamo voluto fortemente che la nuova rete del commercio equo e solidale di tutto il mondo venisse lanciata da qui, dove la gente vive dei rifiuti della citta` - ci spiega Joachim - perche` solo sperimentando e imponendo, a partire da un`esperienza concreta di economia alternativa, regole nuove, giustizia e rispetto della dignita` di tutti noi, possiamo avere la speranza di cambiare tutto questo".
Il marchio FTO lanciato a Mumbai dalla Federazione internazionale del commercio alternativo Ifat, cinque figure umane che si stringono avvolgendosi in un abbraccio solidale, da oggi identifichera` tutte le organizzazioni, del Nord come del Sud del mondo, che vogliono cambiare le regole degli scambi internazionali con l'importazione di oggetti di artigianato e prodotti agricoli da produttori svantaggiati dei Paesi poveri, al riparo dalle speculazioni e dalle fluttuazioni del mercato. Oggi gia` piu` di 200 organizzazioni eque e solidali (produttori, importatori e botteghe del mondo, come vengono chiamati i punti vendita dedicati esclusivamente al made in dignity) di 59 Paesi del mondo hanno scelto di partecipare a questo percorso, elaborando insieme nove regole di base da rispettare e un complesso di standard da mettere al centro della propria attività commerciale:
1.Creazione di opportunità per produttori economicamente svantaggiati,
2.Trasparenza e verificabilità dei processi di vendita,
3.Formazione e sviluppo delle capacità individuali
4.Promozione del commercio equo
5.Pagamento di un prezzo giusto
6.Equità tra i generi
7.Rispetto dei diritti dei lavoratori secondo le convenzioni internazionali
8.Contrasto al lavoro minorile
9.Rispetto dell'ambiente

ROBA dedica oggi 20 gennaio qui a Mumbai due seminari:
Seminario: Fair Trade in Cancun: social movements for an international social equality Venue: D113 dalle ore 17.00 alle ore 20.00
Promosso da: ROBA, Associazione Botteghe del Mondo, Rete Lilliput con la partecipazione di Mani Tese, Campagna delle Nazioni Unite Obiettivi del Millennio, Fair Trade Workshop, Federation Artisans du Monde, Chaire Économie et Humanisme
20 Gennaio 2004 dalle ore 17.00 alle ore 20.00 Seminario: Water Pollution and Business Social Responsibility Venue: B46 Promosso da: Peace Trust, Mani Tese, ROBA/Rete Lilliput

VI RICORDIAMO I NOSTRI CONTATTI A MUMBAI
Alberto Zoratti - 0091 98194 76236 (azoratti@yahoo.it - albe@roba.coop)
Deborah Lucchetti - (deborah@roba.coop)
Monica Di Sisto - 0091 98203 78348 (moni.disisto@iol.it - comunicazione@roba.coop)
Il nostro banchetto al Forum è allo stand 128 - Exhibition hall A