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<title>news EquoSolidali da Moliendo Café</title>
<description>notizie, appuntamenti, documenti e informazioni sul movimento del commercio equo e solidale e su altri mondi possibili: la bacheca telematica della Bottega del Mondo Moliendo Café. Passa in via G. Chiabrera 27 a Roma o scrivi a moliendocafe@tiscali.it</description>
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<title>Alex Zanotelli a RETI DI PACE</title>
<link>http://moliendo-cafe.myblog.it/archive/2004/10/05/alex-zanotelli-a-reti-di-pace.html</link>
<author>noreply@myblog.it (moliendo.cafe)</author>
<category>Sociale</category>
<pubDate>Tue, 05 Oct 2004 16:44:09 +0200</pubDate>
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28 FEBBRAIO 2003: 7000 persone tra associazioni, movimenti, realtà religiose, organizzazioni politiche e singoli cittadini partecipano alla fiaccolata per la pace.&lt;br&gt;MONTEVERDE PER LA PACE continua il suo cammino con RETI DI PACE - laboratorio permanente  di informazione, proposte e progetti condivisi per un'economia sostenibile ed una società interculturale (finanza etica, uso sostenibile delle risorse, intercultura, consumo responsabile, gruppi di acquisto solidale, commercio equo e solidale)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;PRESENTAZIONE DEL PROGETTO MERCOLEDÌ 6 OTTOBRE ALLE 18,30 CON  PADRE ALEX  ZANOTELLI, MISSIONARIO COMBONIANO.&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Il tutto avviene presso il LICEO G.B. MORGAGNI inVIA FONTEIANA, 125&lt;br&gt;&lt;br&gt; A Reti di Pace hanno aderito, fino ad ora, membri di associazioni presenti nel quartiere Monteverde (Amnesty International, Associazione Equamente, Soci del Lazio di Banca Etica, CIPAX, CNGEI Monteverde, Coordinamento del volontariato del XVI Municipio, MASCI, Movimento dei Girotondi, Roma-Amor Monteverde, Soka Gokkai), Planetarietà, Koinonia, Roma XVI per l'Africa, AIFO sezione Roma, i Padri Comboniani, il Presidente romano del CNGEI, il Presidente della Commissione &quot;Politiche Culturali e Sportive&quot; Municipio Roma XVI, semplici cittadini e... tutti quelli che vorranno aggiungersi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;    Per informazioni ed adesioni tel 320.2126358 - 347.7164332, info@retidipace.it    Per stampare e diffondere il materiale &lt;A href= “http://www.retidipace.it”&gt;www.retidipace.it&lt;/A&gt;
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<title>Un Master per studiare il commercio equo e solidale</title>
<link>http://moliendo-cafe.myblog.it/archive/2004/10/05/un-master-per-studiare-il-commercio-equo-e-solidale.html</link>
<author>noreply@myblog.it (moliendo.cafe)</author>
<category>Sociale</category>
<pubDate>Tue, 05 Oct 2004 16:42:54 +0200</pubDate>
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&quot;Un settore che si va consolidando. Abbiamo molte richieste dalle aziende&quot;&lt;br&gt;di DANILO CHIRICO  - ROMA - Dodici milioni di italiani conoscono i prodotti equosolidali, sette li hanno acquistati nel corso del 2003, con un trend di crescita del 40 per cento rispetto all'anno precedente. E anche la grande distribuzione comincia a vendere i prodotti del sud del mondo. Tanto che, secondo quanto sostenuto lo scorso anno alla fiera &quot;Sana&quot; di Bologna, il giro d'affari si aggira attorno ai 50 milioni di euro annui.&lt;br&gt; Se in Italia, insomma, il consumatore diventa più consapevole e attento, diventa necessario che l'intera filiera - che va dalla lavorazione alla produzione, dalle certificazioni alla distribuzione - sia maggiormente qualificata e organizzata. Su questi presupposti nasce il primo master &quot;Master in Commercio equo e solidale, gestione e certificazione etica e biologica dei sistemi agro-alimentari&quot; che si terrà nella sede di Reggio Emilia dell'Università di Bologna. &lt;br&gt;Il direttore Cesare Zanasi - che si occupa di economia dello sviluppo in agricoltura e di e-business per l'agricoltura - spiega che sono state &quot;numerose le richieste da parte di imprese di questo settore in grande espansione&quot; e che anche &quot;nel corso dell'ultimo convegno sull'alimentazione della Fao è emerso un'esigenza di razionalizzazione di un comparto che si va consolidando molto velocemente&quot;. &lt;br&gt;Il Master, che sarà avviato alla fine di febbraio e sarà aperto a un numero di studenti che va da 15 a 30, formerà operatori che conoscano a fondo i principi della cosiddetta &quot;economia civile&quot;. &quot;Abbiamo costruito un raccordo tra diverse esperienze e sensibilità dell'&quot;economia civile&quot; - chiarisce Cesare Zanasi - dell'equità, della solidarietà, che tiene in considerazione la certificazione sociale, l'aspetto ambientale, la tutela del lavoratore e del consumatore&quot;. E così saranno forniti strumenti analitici e operativi sul commercio equo e solidale, la finanza etica (con particolare riferimento al microcredito per il produttore) e sulle produzioni biologiche (anche queste in grande espansione). Grande attenzione sarà dedicata alle economie internazionali e all'efficienza nella gestione d'impresa. &lt;br&gt;Un corso ad ampio raggio che potrebbe offrire ottime possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Potranno trovare spazio, infatti, presso le imprese del comparto agro-alimentare (alcune sono anche sponsor del master e ospiteranno gli studenti per uno stage di tre mesi), presso associazioni di categoria e istituzioni finanziarie. Ma i diplomati potranno sfruttare anche le competenze acquisite nella gestione dell'intera filiera equosolidale e bio e nel campo della sostenibilità ambientale e sociale: potranno svolgere pertanto attività di consulenza sulle transazioni commerciali e nel settore della certificazione etica, sociale e biologica. Con il diploma si otterrà, infine, la patente di &quot;certificatore biologico&quot;.&lt;br&gt; Un master nuovo, quello di Reggio Emilia, capace di rivolgere un occhio alle necessità delle imprese (&quot;che hanno bisogno di un'organizzazione più lucida&quot;, spiega ancora Zanasi) e l'altro alle esigenze del consumatore italiano. Che si riscopre ogni giorno più &quot;etico&quot;. &lt;br&gt;Info: &lt;A href=”http:// www. reggio. unibo. it “&gt;www.reggio.unibo.it&lt;/A&gt;&lt;br&gt;(28 settembre 2004)&lt;br&gt;tratto da http://www.repubblica.it/2004/ i/sezioni/universita/equo/equo/ equo.html
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<title>APPUNTAMENTO A ECO&amp;EQUO</title>
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<author>noreply@myblog.it (moliendo.cafe)</author>
<category>Sociale</category>
<pubDate>Tue, 05 Oct 2004 16:42:02 +0200</pubDate>
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Ad Ancona dall’8 al 10 ottobre al via Eco&amp;Equo, mostra mercato dei prodotti ecocompatibili ed equosolidali&lt;br&gt;Eco&amp;Equo è una mostra mercato, ma è anche, e forse soprattutto, un grande spazio pubblico in cui incontrarsi, confrontarsi, discutere. Il programma culturale prevede per Venerdì 8 ottobre, dalle ore 10,00 alle 18,00 in Auditorium si terrà il convegno di apertura su “Acquisti pubblici: verdi e socialmente responsabili”. Dalle 16.00 alle 17.00 (speaker corner) vengono presentate le “Nuove esperienze di commercio equo e solidale: Portogallo, Argentina, Albania”. In serata (18.00-20.00 sala B) si parlerà di “Opportunità di lavoro nel terzo settore e l’accesso al credito per le cooperative sociali”.&lt;br&gt;Sabato 9 ottobre lo spazio auditorium sarà riservato a “Territori e buone pratiche ambientali”. In sala D (10.00-13.00) si parlerà di “Economia solidale: dalla rete ai distretti. Esperienze e progetti in Italia e nelle Marche”, mentre nello speaker corner (10,00-12,00) Legambiente organizza l’incontro “Comuni ricicloni” e nello stesso spazio a seguire (12.00-13.00) incontro con la giornalista Marinella Correggia. Nel pomeriggio in sala B (15.30-17.30) incontro su “Commercio equo, cotone e WTO: verso Hong Kong 2005”, in sala D (16.00-18.00) si parlerà di “La finanza e la responsabilità sociale”, in sala B la parola passa a “Altreconomie, Altrecittà - Enti locali ed organizzazioni di economia solidale a confronto” mentre nello speaker corner (17.00-19.00) si terrà l’incontro della rete migranti.&lt;br&gt;Anche domenica 10 tre occasioni di dibattito: in Auditorium (10,00-18,00) si discuterà di “Medicine non convenzionali: ecocompatibilità e libertà di scelta terapeutica”, in sala B (10.00-13.00) si terrà il “Convegno della Rete dei Gruppi di acquisto solidali delle Marche”, mentre in sala D (10.00-13.00) si incontrerà il Forum dei migranti (gruppi acquisto solidali)&lt;br&gt;Gli organizzatori, inoltre, metteranno a disposizione di associazioni e gruppi informali attivi sui temi della pace e della solidarietà, punti informativi nei quali presentare ai visitatori la propria attività. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Info:&lt;A href=“http://www.ecoandequo.it”&gt; www.ecoandequo.it&lt;/A&gt;
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<title>A cena con il commercio equo e solidale... a Roma il 6 ottobre</title>
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<author>noreply@myblog.it (moliendo.cafe)</author>
<category>Sociale</category>
<pubDate>Mon, 04 Oct 2004 19:19:35 +0200</pubDate>
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La Com.e.s. per un commercio equo e solidale vi invita ad una cena speciale in un posto speciale.&lt;br&gt;&lt;b&gt;La sera di mercoledì 6 ottobre&lt;/b&gt; vieni a gustare una cena a base di prodotti del Sud del mondo, dal titolo &quot;...a proposito di spezie&quot;.&lt;br&gt;Menù: Focaccia, Tà amia (crocchette arabe); radicchio trevigiano all piastra, passato di verdure fresche, orzo perlato, e magro, M'guena (tortino dell'Africa del Nord), contorno agrodolce e crostata alla confettura di papaja e frutto della passione...&lt;br&gt;Dove? In una locanda molto speciale, &lt;b&gt;La Locanda dei Girasoli, in via dei Sulpici 117h, a Roma, tel. 067610194&lt;/b&gt;. Il prezzo fisso è di 15 euro, bevande escluse...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Info: &lt;b&gt;Bottega del Mondo La Verde Milonga, via Flavio Stilicone 166, tel. 06.7141728&lt;/b&gt;
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<title>Quotidiane resistenze alla Città dell’Utopia</title>
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<author>noreply@myblog.it (moliendo.cafe)</author>
<category>Sociale</category>
<pubDate>Tue, 21 Sep 2004 10:01:57 +0200</pubDate>
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Un’occasione per discutere, conoscere ed esplorare il concetto di resistenza nelle sue molteplici forme di azione quotidiana, di azione sociale, politica, di sopravvivenze. Un’occasione per dare spazio e voce ad azioni di resistenza quotidiana, lontane dal clamore mediatico, spesso silenziose, quasi sempre sconosciute.&lt;br&gt;Dal 24 al 26 settembre. Dove? Al &lt;b&gt;casale della Città dell'Utopia, in via Valeriano 3/F (angolo viale Leonardo da Vinci, al quartiere S. Paolo).&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Venerdì 24 alle 18.30&lt;/b&gt; dibattito su &lt;b&gt;La resistenza tra quotidiano, conflitti e mercato globale&lt;/b&gt;, moderato dall’europarlamentare Luisa Morgantini. Sabato e domenica video, teatro, musica, mostra fotografica, degustazioni equosolidali e molto altro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Programma completo su &lt;A href=&quot;http://www.sci-italia.it&quot;&gt;www.sci-italia.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;
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<title>Per Simona, Simona, Ra’ad e Manhaz</title>
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<author>noreply@myblog.it (moliendo.cafe)</author>
<category>Sociale</category>
<pubDate>Tue, 21 Sep 2004 10:00:37 +0200</pubDate>
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Comunicati, testimonianze, appuntamenti, immagini, continuamente aggiornati su &lt;br&gt;&lt;b&gt;&lt;A href=&quot;http://www.unponteper.it/liberatelapace&quot;&gt; www.unponteper.it/liberatelapa ce &lt;/A&gt;&lt;/b&gt;
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<title>Buone notizie. A Carpi la prima filiera industriale di magliette bio ed equosolidali</title>
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<author>noreply@myblog.it (moliendo.cafe)</author>
<category>Sociale</category>
<pubDate>Tue, 21 Sep 2004 09:59:15 +0200</pubDate>
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A volte basta una maglietta per dire no alle politiche del Wto e allo stesso tempo risollevare l'economia di un distretto in crisi. A Carpi (Modena), amministrazione e imprese hanno deciso di scommettere su una nuova relazione con la società civile per superare la difficoltà del tessile causata dalla concorrenza sleale dei colossi Usa e Cina. Grazie all'impegno del Tavolo Nazionale sul Cotone Biologico, Equo e Solidale le 1.600 imprese del distretto - 9.000 addetti per un fatturato annuo che sfiora il miliardo di euro, di cui il 38% destinato all'export - hanno deciso di inaugurare la prima filiera Nord-Sud all'insegna della tutela dei produttori dei paesi più poveri e dell'ambiente. Nasce così l'idea della bio t-shirt, presentata ieri a Parma nella sessione titolata «Il commercio internazionale oltre il Wto: il caso cotone», promossa da Tradewatch all'interno del Forum «L'impresa di un'economia diversa», organizzato dalla Campagna &quot;Sbilanciamoci!&quot;. Spiega Paolo Foglia, dell'istituto di certificazione biologica Icea, tra i promotori dell'iniziativa: «A Carpi si comincerà a produrre abbigliamento di qualità con cotone biologico proveniente dall'India e dalla Tanzania senza sfruttamento del lavoro». In questo modo la strada del distretto incrocia quella della società civile che lavora per la promozione della cultura del biologico e del commercio equo e solidale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per Alberto Zoratti, di Roba dell'Altro Mondo/Rete Lilliput si tratta di «un primo passo che tende a sviluppare altre filiere, innanzitutto catene di produzione e distribuzione completamente biologiche ed equo-solidali, che immettano anche sui mercati interni ai paesi in via di sviluppo e a prezzi accessibili, prodotti bio-tessili realizzati secondo i criteri del commercio equo e solidale. Non puntiamo solo su esportazioni più eque, che rispettino l'ambiente e i diritti di produttori e lavoratori, ma vogliamo promuovere anche nuove politiche commerciali e il mercato interno. Così pensiamo di sostenere, conclude Zoratti, un auto-sviluppo sostenibile e un'economia di giustizia rispettosa delle risorse naturali e della sicurezza alimentare. A Carpi come in India e in Africa».&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Info sulla campagna La Via del cotone: &lt;A href=&quot;http://mondo.roba.coop&quot;&gt; http://mondo.roba.coop &lt;/A&gt;&lt;/b&gt;
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